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Tiramisù al cioccolato bianco - Andrea Danzi PDF Stampa E-mail

Tiramisù al cioccolato bianco

 

Domenica. È mattina inoltrata. Mi ritrovo solo nel letto. Ho fatto il turno di notte al lavoro e sono rientrato da poche ore. La porta socchiusa lascia intravvedere uno spiraglio di luce. Dal suo calore e dalla sua intensità penso siano quasi le 11. Sento rumori in lontananza. Rumori in cucina. Sembra una forchetta che sbatte contro le pareti di vetro di una vaschetta. I tintinnii ritmati si allungano nel corridoio come dolci lacci smaniosi di catturarmi. Un attimo di pausa. Un pentolino viene appoggiato sui fornelli. Riprende il rumore. Mi alzo assonnato ed incuriosito. Raggiungo l’uscio della cucina e mi appoggio allo stipite della porta come un James Dean qualunque. La osservo di schiena muovere con decisione ed eleganza il braccio destro. Il sinistro avvolge stretto e con cura il vaso di vetro. Vestiva di sola canottiera bianca lunga e grande. Era la mia. Si gira. Mi sorride. Stava sbattendo i tuorli d’uovo con lo zucchero. Era un composto chiaro e spumoso.
- “Hai dormito bene, amore?” mi domanda.
- “Sì. Cosa stai preparando di buono?” le rispondo.
- “Sorpresa!” ribatte con gli occhi illuminati di gioia. Il raggio di sole che perfora la finestra rimbalza sulla sua schiena, definendo i contorni di ogni suo singolo capello nero avvolto a cipolla sul capo. È di una bellezza che incanta i sensi.
Intanto gli albumi già montati sembrano un piccolo cumulo di neve strappato alla montagna. Il profumo inconfondibile di cioccolato fuso stava invadendo l’ambiente. I fornelli scaldavano la mia delizia. Con eleganza aggiunge il mascarpone ai tuorli, prende una frusta a mano libera e continua a montare l’impasto.
- “Ti dispiace spegnere i fornelli, amore?” mi chiede dolcemente.
- “Tutto io devo fare!” sorrido.
- “Come farei senza di te!” mi sussurra all’orecchio allungandosi a darmi un bacio sulla guancia. “Versa il cioccolato tiepido qui dentro e prendi anche gli albumi.” aggiunge.
Eseguito il mio compito come un perfetto scolaretto, la guardo mescolare il tutto dal basso verso l'alto. Immergo un dito nel composto per assaggiarlo. Ne inzuppo un altro e lo porgo alle sue labbra.
- “Buono, è quasi pronto!” afferma
Rimango lì accanto a lei ad osservarla e a cercare di rendermi utile, anche se il mio impegno culinario si è limitato a quei pochi, ma preziosi, gesti.
Raggiunta l’amalgama perfetto, appoggia la vaschetta sul lavandino ed inizia ad intingere i savoiardi nel latte facendo uno strato in una teglia.
- “Abbiamo ospiti a pranzo?” chiedo, incuriosito dalla indecifrabile quantità di biscotti farciti
- “No, è tutto per il mio amore!” risponde lei scrutandomi con la coda dell’occhio.
Copre il tutto con la crema di mascarpone.
- “Ci penso io!” la anticipo prendendo la panna montata. Creo uno strato sopra la crema e ne spruzzo un po’ anche sul suo collo. Mentre lei prosegue a farcire il dolce fino ad esaurire gli ingredienti, assaporo il suo gusto premendo sulla vena giugulare, provocandole brividi di piacere.
Ogni tanto guarnisce il tutto, come i semi della vita in un campo di grano, con le infinite scaglie di cioccolato bianco. Ne rubo una ogni tanto, sottraendola alle sue dita affusolate. Accende i fornelli e scioglie altro cioccolato bianco. Allungando il braccio le scivola, sino al gomito, la bretellina della canottiera, lasciandole scoperta la spalla nuda. 
- “Lo sai cosa sto facendo, vero?” mi guarda ed ammicca.
- “Il mio sogno!” sospiro.
Prende il pentolino e riversa il cioccolato fuso. È la corona dell’intera creazione. Nell’appoggiare il tegamino nel lavandino si sporge con lo sterno sulla torta, lasciando che il cioccolato ancora caldo le sfiori la pelle. La prendo per un braccio e la volto verso di me. Aspiro quella dolce goccia con le labbra. Risalgo la gola e, seguendo il profilo del mento, incrocio la sua bocca. Ci lasciamo andare ad un bacio appassionato dalle mille calorie.
- “Aspetta!” mi allontana ansimando, “Devo mettere il dolce in frigo. Così lo strato superiore si solidifica ed il mio “cucciolo” può mangiare i pezzi del suo cioccolato bianco.”
- “Mmmmm” commento godurioso. “Tu sai come viziarmi!”


Ingredienti

savoiardi q.b.
5 uova
500 g. di mascarpone
100 g. di zucchero
200 g. di cioccolato bianco
400 g. di panna da montare
latte q.b.


Non so per quante persone fosse il preparato, ma quel giorno era tutto per me.

 

Andrea Danzi