Contatore



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

Chocolate - Angela Barbieri PDF Stampa E-mail

Chocolate

 

“ A me già so che non piace …”.
Nell’opporre quella debole resistenza, la sua voce tremante già confessava che stavolta non sarebbe fuggita via: Arianna era determinata a non tirarsi indietro.
Nella penombra del laboratorio, timorosa di venir scoperta all’improvviso, indietreggiava tremante appoggiandosi ai tavoli da lavoro per non cadere; le sue gambe non erano forti come le sue decisioni, ma era sicura di voler giocare fino in fondo, stavolta.
Così evitò la stretta di quel braccio che l’avrebbe bloccata all’angolo e, volteggiando su se stessa, si ritrovò alle spalle di Michele.
“E poi, in questa pasticceria, non farete certo solo cioccolata, no?”.
Nel continuare a schernirlo, lo aveva sfiorato con la mano sulla spalla, quasi ad avvertirlo di dov’era,  captando in lui la stessa tensione che le stava mozzando il respiro.
“Questa ricetta è mia, è speciale … e prima di dire che non ti piace, assaggia!”.
Michele si voltò con in mano un cucchiaio colmo di cioccolata e tentò di imboccare la ragazza.
Gli occhi negli occhi: lo stesso brivido.
Ma non era ancora arrivato il momento di arrendersi, Arianna voleva continuare a giocare ancora un po’ .
“ Te l’ho detto, a me non piace … assaggiala tu!”.
E lesta, sfilò dalle mani del ragazzo il cucchiaio e, grossolanamente, lo imboccò, sporcandogli una guancia.
Uno scintillio di rabbia attraversò gli occhi di Michele.
“ Non puoi non assaggiare la mia cioccolata: è famosa in tutto il quartiere, la gente fa la fila per comprarla. Tu no …”.
L’ira nei gesti: ricerca di qualcosa per pulirsi, voglia di andar via.
Ferrea volontà di non voler giocare più.
E così, decise di fare un passo indietro… un passo indietro di Arianna e la rabbia di Michele tornò gioco.
Lenta e sensuale gli baciò la guancia, sporcandosi a sua volta della tanto decantata cioccolata.
“Forse hai ragione tu, non è poi così male …”.
E rise, di un sorriso franco e schietto, che spezzò la tensione, smettendo finalmente di giocare e lasciandosi abbracciare.
O cominciando, divenuta improvvisamente grande, a cominciare a giocare sul serio.

 

 

Angela Barbieri